La sentenza della Corte Costituzionale dello scorso giugno, recepita dal governo ed inserita nel Decreto Agosto, ha integrato le pensioni di invalidità (invalidi civili totali, ciechi civili assoluti e sordi) e le pensioni di inabilità ordinaria.

L’importo della pensione mensile passa, quindi, dagli attuali € 286,00 circa a € 651,51 a partire dai 18 anni di età e non più dai 60.

A decorrere dal 20 luglio 2020, gli invalidi civili (invalidi civili totali, ciechi civili assoluti e sordi), in possesso dei requisiti di reddito previsti ed al compimento dei 18 anni di età riceveranno in automatico l’aumento dell’assegno, riconosciuto per 13 mensilità.

I titolari di pensione di inabilità di tipo previdenziale, ai sensi della legge 222/1984, che hanno quindi versato contributi INPS, dovranno invece presentare apposita domanda. Il beneficio viene attribuito dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. È bene precisare che a chi presenta la domanda entro il 9 ottobre 2020, saranno riconosciuti gli arretrati con decorrenza dal 1° agosto 2020.

Limiti di reddito

Nella circolare viene specificato che per avere diritto al beneficio sono necessari i seguenti requisiti di reddito, riferiti al 2020:

  • il beneficiario non coniugato deve possedere redditi propri non superiori a € 8.469,63
  • il beneficiario coniugato deve possedere:

– redditi propri di importo non superiore a € 8.469,63 euro

– redditi cumulati con quello del coniuge di importo annuo non superiore a € 14.447,42

Tipologia di redditi che concorrono al calcolo

Ai fini della valutazione del requisito di reddito previsto per l’”aumento al milione” della pensione di invalidità, concorrono i redditi di qualsiasi natura, assoggettati ad Irpef, tassazione corrente o separata, redditi tassati alla fonte e redditi esenti.

Restano fuori dal calcolo del limite di reddito:

  • Il reddito della casa di abitazione
  • Le pensioni di guerra
  • L’indennità di accompagnamento
  • L’importo aggiuntivo di 154,94 euro previsto dal comma 7 dell’articolo 70 della legge 23 dicembre 2000, n. 388
  • I trattamenti di famiglia
  • L’indennizzo previsto dalla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati